ANGOLOMIO atellier nomade della pittrice

Dettagli Tecnici & Materici

La Struttura Centrale: Un ex espositore verticale per tisane, scelto per la sua capacità di offrire molteplici punti di appoggio in poco spazio.

Organizzazione Colori: Piccole vaschette realizzate con legno di scatole di vino, modellate per ospitare i tubetti di colore e renderli immediatamente visibili e accessibili.

Sportellature Inferiori: I coperchi delle scatole di vino fungono da ante per i vani bassi, pensati per contenere gli strumenti più voluminosi come spatole, medium per mescolare i colori e pennelli di riserva.

Portapennelli Superiori: Tre barattoli di pomodori pelati, rigenerati e posizionati sulla sommità per tenere a portata di mano i pennelli in uso.

Mobilità: Dotato di ruote piroettanti, il carrello si muove con estrema facilità, permettendo di allestire la zona pittura in un istante e di riporre tutto in un angolo senza alcun ingombro sui mobili di casa.

“Il colore trova casa: un carrello che danza tra le stanze per non fermare mai l’ispirazione.”
L’Anima del Recupero “Angolo mio” nasce dall’esigenza di liberare i piani di casa dall’invasione gentile, ma ingombrante, di tubetti e pennelli. Il cuore del progetto è un ex espositore per tisane che, spogliato della sua vecchia funzione, è diventato il telaio di un carrello da pittore unico nel suo genere. Utilizzando il legno nobile di scatole di vino recuperate, ho creato una serie di piccoli alloggiamenti per organizzare i colori in tubetto, mentre i coperchi delle scatole stesse sono stati trasformati in sportellature per la base. È un oggetto che non solo contiene, ma segue la pittrice di casa ovunque si trovi la luce migliore, grazie alla sua struttura su ruote.
Suggerimento d’Arredo ANGOLO MIO è il compagno ideale per chiunque pratichi l’arte tra le mura domestiche. La sua estetica calda, data dal legno marchiato delle scatole di vino, lo rende un pezzo di design che non sfigura in un soggiorno o in uno studio moderno. È la dimostrazione che l’organizzazione può essere poetica e che gli strumenti del mestiere, se ben presentati, possono diventare parte integrante dell’arredamento.

ANGOLOMIO atellier nomade della pittrice